ARREDARE UN HOTEL POST COVID: ECCO COME FARE

Mascherine, plexiglass, gel sanificanti: queste sono state le prime frontiere per arredare un hotel contrastando la diffusione del contagio in tutte le strutture. Alberghi, hotel ma anche in qualsiasi altro luogo chiuso, i dispositivi per rimanere in sicurezza sono diventati all’ordine del giorno.

Ma come cambierà il modo in cui verranno accolti gli ospiti in seguito alle riaperture? Queste domande, che ci siamo posti un po’ tutti, oggi hanno una risposta. La risposta è: Turismo 4.0. La tecnologia prenderà parte nella nostra quotidianità, attraverso dispositivi e app facilitando moltissime attività.

Grazie a queste innovazioni si vedrà un’evoluzione nei servizi dedicati al turismo. Garantendo igiene, sicurezza ed un minor rischio nella creazione di assembramenti all’interno delle strutture, potranno così riprendere tutte le attività.

Turismo 4.0: arredare un hotel all’avanguardia

Vediamo ora l’applicazione di queste tecnologie nel mondo delle strutture ricettive.

Per quanto riguarda la prenotazione ed il check-in in hotel vedremo il diffondersi del PMS. Si darà la possibilità agli ospiti di effettuare il check in online inviando una semplice mail di conferma contenente un link. Con check in fatto, si potrà utilizzare un sistema di digital key. Chiavi della stanza digitali inviate direttamente al vostro smartphone.

La nascita di questi dispositivi 4.0, o meglio, dà l’opportunità di trasmettere al cliente maggiore affidabilità da parte della struttura stessa, garantendogli sicurezza ed un servizio efficiente.

Un’altra opportunità per il check in è l’installazione di totem digitali all’ingresso o nelle circostanze della reception, dove l’ospite potrà effettuare l’azione di accredito in completa autonomia.

Le strutture che opteranno per mantenere l’accoglienza tradizionale dovranno fornirsi delle ormai conosciute barriere fisiche in plexiglass e mascherine se a stretto contatto con il cliente appena arrivato.

Arredare un hotel e i suoi spazi

L’accoglienza in hotel non è il solo problema da risolvere in una struttura alberghiera alle prese con la gestione della sicurezza. Infatti, anche gli stessi spazi alberghieri necessitano di una rivisitazione per garantire e mantenere le distanze al momento richieste.

Una delle tendenze principale sarà la suddivisione degli spazi comuni in angoli privati. Grazie quindi ad uno studio degli spazi e alla scelta di complementi d’arredo specifici si potranno ricreare delle zone di relax, di lavoro coniugando il distanziamento e l’estetica. Gioco di arredi e disposizioni tattiche per rendere un ambiente bello, organizzato e sicuro.

Accoglienza in hotel: normative vigenti

All’interno di una struttura ricettiva ogni dipendente sarà tenuto ad indossare i dispositivi di protezione ancora per un pò.

Ormai sappiamo bene che nei luoghi comuni, dove l’interazione fra le persone è inevitabile, si dovranno predisporre dispositivi di sanificazione. Come ad esempio gel sanificanti ed indicazioni sul mantenimento delle distanze di sicurezza.

Negli spazi riservati al servizio colazioni e pasti, i controlli dovranno essere più attenti. Ogni dipendente a fine turno dovrà sanificare l’apparecchiatura utilizzata e le postazioni. I tavoli dovranno essere sicuramente maggiormente distanziati e la zona buffet dovrà essere momentaneamente eliminata favorendo il servizio al tavolo a tutti i pasti.

Per quanto riguarda le strutture con la presenza di spa e piscine, ci sono alcune regole da seguire come ad esempio dividere i percorsi di ingresso ed uscita, far entrare un numero limitato di persone alla volta mantenendo l’elenco delle presenze almeno per 14 giorni. Verranno contingentati gli accessi, permettendoli solamente con teli e oggettistica usa e getta. Anche l’acqua dovrà contenere un determinato quantitativo di disinfettante.

Accoglienza in hotel: non solo pernottamento

Il lockdown ha segnato profondamente le nostre vite ma ci ha dato la possibilità di cambiare e magari migliorare alcuni aspetti che prima non tenevamo in considerazione. Con la nascita dello smart working le persone hanno riscoperto la voglia di viaggiare lavorando. Non è più necessario presenziare fisicamente all’interno di un posto di lavoro ma c’è la possibilità di potersi spostare svolgendo allo stesso tempo la propria professione.

Così la prenotazione di una stanza d’hotel non sarà solo legata alla vacanza, ma anche alla voglia di lavorare circondati da nuovi spazi e stimoli.

In conclusione possiamo dire che all’orizzonte vedremo dei sostanziali cambiamenti, ma non saranno definiti come aspetti negativi. Ci sarà un nuovo approccio all’hotellerie e ad una nuova visione di vacanza, che sia in famiglia, da soli o con i propri amici.